Berlusconi: "Ora è tempo di riflettere. L'Italia non può non essere governata"

Intervenuto questa mattina telefonicamente nella trasmissione la Telefonata, Silvio Berlusconi ha detto che dopo il risultato elettorale "tutti devono riflettere per il bene dell'Italia e questa riflessione richiede qualche tempo". "Bisogna riflettere - ha aggiunto il Cav. - per il bene dell'Italia, l'Italia non può non essere governata". Tornare al voto per Berlusconi non sarebbe utile "in questa situazione. Non ci sono programmi su cui discutere. L'unico a portare avanti programmi in campagna elettorale sono stato io". Leggi l'editoriale Se c’era Renzi - Leggi Ingorgo o governissimo di Salvatore Merlo - Leggi Vista da fuori, l'Italia respinge l'austerity di Bruxelles di Marco Valerio Lo Prete
7 AGO 20
Immagine di Berlusconi: "Ora è tempo di riflettere. L'Italia non può non essere governata"
Gli scenari di forte incertezza aperti dal risultato delle elezioni in Italia hanno portato le borse europee a un'apertura in forte calo, in linea con le performance dei listini asiatici e di Wall Street. Alle 9 di questa mattina il Dax di Francoforte cede il 2,13% a 7.607,97 punti, il Cac 40 di Parigi perde il 3% a 3.609,58 punti, l'Ftse 100 di Londra arretra dell'1,41% a 6.266,11 punti, l'Ftse Mib di Milano lascia sul terreno l'1,69% a 16.075,35 punti. Particolarmente pesante l'Ibex di Madrid, che segna -3,57% a 7.950 punti.
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Intervenuto questa mattina telefonicamente nella trasmissione la Telefonata, Silvio Berlusconi ha detto che dopo il risultato elettorale "tutti devono riflettere per il bene dell'Italia e questa riflessione richiede qualche tempo". "Bisogna riflettere - ha aggiunto il Cav. - per il bene dell'Italia, l'Italia non può non essere governata". Tornare al voto per Berlusconi non sarebbe utile "in questa situazione. Non ci sono programmi su cui discutere. L'unico a portare avanti programmi in campagna elettorale sono stato io".

Commentando il risultato uscito dalle urne Berlusconi ha inoltre detto che "Per quel che ci riguarda qualche risultato positivo queste elezioni lo hanno prodotto: sono rimasti fuori dalla politica Fini, Ingroia e Di Pietro, tutti giustizialisti dei quali nessuno sentirà la mancanza". Inoltre, visto lo scarto minimo ottenuto alla Camera, il leader del Pdl ha aggiunto che "Non abbiamo nessun elemento per poter sospettare" dei brogli. Non sono al corrente di nulla". "Noi avevamo dei sondaggi che ci davano lievemente davanti al Pd alla Camera e immaginavamo che saremmo stati noi ad avere il premio di maggioranza, invece – ha specificato il Cavaliere - sembra che ce l'abbia il Pd, per questo Alfano ha ritenuto di chiedere il riconteggio". Berlusconi ha poi riconosciuto in Giannino una delle cause della sua non affermazione alla Camera: “Bastava che non ci fosse stato lui (Giannino ndr) e avremmo avuto la maggioranza alla Camera. Lui e Casini hanno sottratto a liberali e moderati la maggioranza che hanno sempre avuto e che per colpa loro non hanno più”.

Un commento il Cavaliere lo ha poi riservato al risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo: “"Con questi risultati Grillo non ha mandato a casa nessuno e ha dato una mano alla sinistra". Il motivo dell’affermazione del M5S, secondo Berlusconi, è che ha potuto “usufruire dello scontento generato dalla politica che in questi ultimi tempi è stato deteriore. Molto negativo – ha inoltre aggiunto il Cav. – è stato anche lo spettacolo che hanno dato tutele le tv con la contrapposizione tra i protagonisti della politica e anche i giornali hanno fatto la loro parte”.

Scettico si è detto Berlusconi per quel che riguardo eventuali intese con il centro montiano: “francamente non credo. Monti, puntando solo sull'austerità, ha messo l'Italia in una spirale recessiva, con risultati tutti negativi: è aumentato il debito, il problema della disoccupazione non è stato risolto e nell'anno di Monti hanno chiuso mille imprese al giorno". Ironia infine da parte del Cavaliere sul risultato ottenuto dal Centro e sulla scommessa fatta durante la campagna elettorale di ubriacarsi "Io -ha spiegato il Cavaliere- mantengo sempre le promesse: avevo detto che mi sarei ubriacato se tutto il centro nel suo complesso non avesse raggiunto il 10 per cento. Così non è stato. Vuol dire che regalerò le bottiglie che avevo messo in fresco a qualcun altro...".

Le ultime considerazioni il Cavaliere le ha riservate all’economia: "Abbiamo vissuto felicemente per tanti anni senza preoccuparci dello spread che è un'invenzione di due anni fa, lasciamolo stare, non confrontiamoci sempre e comunque con la Germania, non ha importanza – ha aggiunto - abbiamo sempre fatto a meno dello spread, continuiamo a farne a meno, non sono assolutamente preoccupato i mercati sono indipendenti e anche un po' matti".
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